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Chi Siamo

La nostra storia

Il Registro eCO2care nasce nel 2008, primo in Italia, come risposta all’esigenza di contabilizzazione dei crediti VER generati da progetti certificati di riduzione o rimozione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG, Green House Gases) e per favorire il loro scambio sul mercato volontario.

Il registro forniva inizialmente l'accesso ai progetti certificati da RINA SpA, Ente verificatore ETS accreditato dal Ministero dell'Ambiente (n.6, DEC/RAS/096/2006) e Applicant Entity (AE n.37) presso l'UNFCCC, che opera dal 2005 nel campo della certificazione delle emissioni di GHG e delle attività e dei progetti che consentono la riduzione o la rimozione di tali emissioni.

Per garantire la necessaria indipendenza tra l’ente che effettua la certificazione dei crediti e la gestione di un registro dei crediti, quest’ultima era stata affidata ad una struttura universitaria operante da anni nel campo della ricerca applicata alla riduzione dell’effetto serra ed alla sostenibilità dei prodotti CE.Si.S.P., Centro interuniversitario per lo Sviluppo della Sostenibilità dei Prodotti, che ha sede presso l’Università degli Studi di Genova.

Successivamente, la contabilità dei crediti generati è stata aperta anche ai progetti validati da altri Enti di Certificazione con un focus specifico sulle attività realizzate sul territorio nazionale, mantenendo sempre una gestione e contabilità pubblica del registro.

Oggi il Registro, oltre al ruolo accademico ed istituzionale svolto dall’Università e volto alla garanzia della credibilità dell’approccio scientifico, prevede attività esclusivamente commerciali che costituiscono un trasferimento tecnologico nel mondo industriale dei risultati della ricerca e che sono affidate a Tetis Institute, spin off riconosciuto dall’Università di Genova.

Il Registro eCO2care

Il Registro eCO2care oggi consente, tramite accesso ad un’area pubblica, di stabilire un contatto tra i proponenti di progetto ed i possibili acquirenti di crediti VER e unità di biodiversità, fornendo informazioni sui progetti registrati, con dettagli sulle caratteristiche di progetto e sul loro iter di verifica. Come ultimo, recente ampliamento del Registro, dal 2026 eCO2care fornisce anche l’accesso a progetti per il ripristino e la conservazione della biodiversità, aprendosi pertanto ai mercati emergenti in che si basano su un’economia con ottica rigenerativa. Sul registro esiste inoltre un’area riservata, dedicata ai detentori dei crediti VER e delle unità di biodiversità, in cui i soggetti in possesso di apposito account possono visualizzare i dati di progetto aggiornati e le transazioni effettuate relativamente ad ogni progetto registrato. A conclusione di ogni transazione, la contabilità del registro è aggiornata in tempo reale con la cancellazione dei crediti e delle unità corrispondenti, che vengono decurtati dalla disponibilità originaria del progetto certificato.

Il Registro accetta dichiarazioni di verifica solo da enti di certificazione accreditati/riconosciuti con comprovata esperienza nella certificazione di emissioni di gas ad effetto serra e nella quantificazione degli impatti ambientali in accordo alle condizioni generali di utilizzo.

In che cosa si differenzia dagli altri registri esistenti

Attualmente, eCO2care rappresenta l’unico registro italiano, con una storia accademica ed istituzionale, che fornisce accesso, visibilità e garanzia sulla contabilità dei progetti di riduzione o rimozione delle emissioni e di conservazione, protezione o ripristino della biodiversità realizzati sul territorio. Il registro eCO2care si sta adeguando alle disposizioni del regolamento europeo CRCF (Carbon Remover Certainty Framework, Regolamento (UE) 2024/3012), che dal 2024 stabilisce il quadro volontario di certificazione UE per le rimozioni di carbonio, il carbon farming e lo stoccaggio in prodotti, con regole operative adottate dalla Commissione Europea nel 2025 e metodologie in vigore dal 2026, e supporta standard volontari sia per il carbonio che per le unità di biodiversità, in linea anche con il Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework per invertire la perdita di biodiversità entro il 2030.

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